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Per comprendere l’importanza degli infissi, potremmo paragonare il loro ruolo a quello di un capo d’abbigliamento: così come un abito protegge la persona da tutto ciò che giunge dall’esterno e contribuisce a definire il suo look, allo stesso modo i serramenti proteggono la casa, ne completano l’arredamento e ne valorizzano lo stile.

Cosa succede quando ci accorgiamo che un vestito è passato di moda o che il vecchio cappotto cui siamo tanto affezionati è talmente consumato da non riscaldarci più? Probabilmente corriamo a rinnovare il guardaroba con un nuovo capo che sia più funzionale allo scopo.

Continuando con il paragone, cambiare gli infissi a volte può servire a svecchiare lo stile della propria abitazione, soprattutto se sono passati decenni dal giorno in cui sono stati posati.

Altre volte invece la sostituzione diventa questione “di vita o di morte”, vuoi perché le finestre non siano più adeguate a proteggerci dai rumori e a contrastare l’azione dei ladri, vuoi perché le bollette sono schizzate alle stelle e, nonostante questo, continuiamo a patire il caldo e il freddo.

In questo articolo vedremo quali sono i segnali e i campanelli d’allarme che possono aiutarci a capire quando è giunto il momento di disfarsi delle vecchie finestre, e scopriremo di quali informazioni abbiamo bisogno prima di procedere all’acquisto dei nuovi modelli di serramenti.

Per fare la scelta giusta, infatti, occorre avere consapevolezza di due aspetti fondamentali:

  • La relazione tra le caratteristiche degli infissi e il contesto climatico e sociale di riferimento
  • La disponibilità di Bonus e incentivi fiscali: se possiedi i requisiti, puoi approfittare dell’occasione di detrarre una parte o il totale della spesa sostenuta per l’acquisto degli infissi ad efficienza energetica, oppure ottenere uno sconto immediato in fattura e avere subito le nuove finestre a metà prezzo!


Come capire quando è necessario sostituire i serramenti di casa

Quando e perché cambiare gli infissi: 3 indizi fanno una prova

Primo indizio: condensa sui vetri

Secondo indizio: bollette salate

Terzo indizio: rumori molesti

Sostituzione infissi: cosa bisogna sapere prima di procedere

Come risparmiare sull’acquisto degli infissi grazie a Ecobonus e Superbonus 110%

Quando e perché cambiare le finestre: conclusioni

 

 

 

Come capire quando è necessario sostituire i serramenti di casa

Finestre piene di spifferi e/o infiltrazioni d’acqua e serramenti che presentano problemi di isolamento termoacustico fanno impennare i rischi di:

  • Formazione di muffa sui muri, con evidenti ripercussioni sulla salute delle persone, sulla salubrità degli ambienti domestici e sulla tenuta della struttura abitativa
  • Aumento dei livelli di stress psicofisico, insorgenza di insonnia, ansia e problemi di udito
  • Diminuzione generale del comfort abitativo

Non bisogna poi dimenticare che eliminare gli spifferi dalle finestre significa azzerare le dispersioni termiche e contribuire alla riduzione dell’inquinamento atmosferico e dei consumi energetici.

Quando e perché cambiare gli infissi: 3 indizi fanno una prova

I motivi per cui è necessario cambiare gli infissi possono essere diversi:

  • Usura del tempo
  • Utilizzo di materiali a elevata conducibilità termica
  • Sistemi costruttivi obsoleti o, semplicemente, serramenti nuovi ma di qualità scadente

Quand’è il momento di sostituire le finestre di casa?

Per capirlo dobbiamo imparare a riconoscere i 3 indizi inequivocabili che ci dicono che non è più il momento di rimandare.

Primo indizio: condensa sui vetri

La condensa sui vetri non è mai un buon segno. Perché si forma?

In caso di infissi molto datati, la formazione delle goccioline di condensa sui vetri potrebbe dipendere dalla presenza di un materiale conduttore termico che in passato si usava spesso: l’alluminio a taglio freddo.

Se invece la finestra è realizzata in materiali che garantiscono eccellenti performance di isolamento termico, come il PVC e lo stesso alluminio (trattato però con il processo del taglio termico), la condensa può essere attribuita ad altri fattori:

  • Errori in fase di installazione: ad esempio, l’infisso è stato montato su un controtelaio metallico, anziché su uno in PVC o legno
  • Inadeguatezza di alcuni elementi del serramento: se il distanziale (canalina) che si trova a contatto con i vetri è in alluminio (o altro metallo), la condensa è assicurata; l’unico modo per evitarla è cambiare gli infissi e scegliere modelli con canalina termica.

 

Secondo indizio: bollette salate

L’impennata delle bollette è un indicatore che salta agli occhi e riesce a motivare circa l’evenienza di sostituire le finestre, evidentemente non più in grado di assicurare il corretto isolamento termico.

Se piene di spifferi, queste ultime favoriscono infatti la penetrazione di qualsiasi minaccia esterna: gelo, umidità, pioggia, calore.

Se noti incrementi sospetti in bolletta, dunque, corri ai ripari installando serramenti di nuova generazione che siano in grado di azzerare le dispersioni termiche e, di conseguenza, dare un taglio ai consumi per riscaldare o raffreddare gli ambienti domestici.

Terzo indizio: rumori molesti

Se la casa è bersagliata da rumori di ogni tipo potrebbe dipendere dalle finestre.

L’usura del tempo potrebbe aver deteriorato le guarnizioni, il materiale isolante, la canalina termica, il funzionamento del sistema di chiusura. Oppure potremmo essere in presenza di infissi di vecchia concezione con vetro singolo.

L’ideale, in ogni caso, è optare per serramenti antirumore, realizzati con i migliori materiali isolanti, dotati di vetrocamere basso emissive con doppi o tripli vetri, guarnizioni a lunga durata e sistemi di chiusura ermetica.

 

Sostituzione infissi: cosa bisogna sapere prima di procedere

Abbiamo visto quanto sia importante che le finestre di casa presentino vetri doppi o tripli e altre caratteristiche in grado di proteggerci dai rumori e dalla temperatura esterna: materiali termoisolanti, vetrocamere, guarnizioni con tenuta speciale, perfetta ermeticità della chiusura.

Per fare la scelta giusta è importante però mettere in relazione le caratteristiche degli infissi con il contesto in cui viviamo.

In sostanza, prima di scegliere il materiale, la tipologia di vetri e i sistemi di sicurezza più adatti alla propria abitazione, occorre valutare di cosa realmente abbiamo bisogno.

Il contesto climatico, ad esempio, incide molto sulla scelta del materiale.

Se il clima è particolarmente ostile è preferibile installare serramenti in PVC o in alluminio a taglio termico, ossia i materiali più resistenti agli agenti atmosferici e i meno bisognosi di cure e manutenzione.

In contesti del genere, pertanto, ha più senso affidarsi alle proprietà impermeabili e ignifughe di PVC e alluminio a taglio termico piuttosto che al legno, che nonostante le buone capacità isolanti soffre maggiormente l’acqua e la potenza dei raggi UV.

Anche in chiave di sicurezza antieffrazione e isolamento acustico, tuttavia, bisognerà tenere conto della zona in cui ci si trova.

Per un appartamento situato in centro città, con affaccio su strada trafficata, in zona industriale o a ridosso di tangenziali, si dovranno tenere in maggiore considerazione gli aspetti legati alla schermatura dei rumori, rispetto a quanto si dovrà fare per una villetta immersa nella quiete della campagna.

In compenso, la posizione isolata di una villa di campagna presuppone l’installazione di finestre equipaggiate con dispositivi di sicurezza aggiuntivi rispetto alle dotazioni standard dei modelli base.

Aumentando il rischio di furti, potrebbe essere necessario prevedere maniglie con sistemi di blocco, vetri antieffrazione o antisfondamento e ferramenta certificata con rinforzi antiscasso e nottolini di sicurezza.

Come risparmiare sull’acquisto degli infissi grazie a Ecobonus e Superbonus 110%

Già da diversi anni lo Stato mette a disposizione dei contribuenti una serie di misure fiscali per migliorare l’efficienza energetica degli edifici di vecchia concezione, riducendo le emissioni inquinanti e permettendo ai contribuenti di risparmiare sui consumi.

Il risparmio offerto dai vari Bonus non riguarda solo l’ottimizzazione dei consumi, ma si estende anche al costo d’acquisto degli infissi ad alta efficienza energetica.

Con il Bonus Ristrutturazione e l’Ecobonus è possibile portare in detrazione il 50% della spesa sostenuta per i nuovi serramenti oppure usufruire delle agevolazioni sotto forma di sconto immediato in fattura, secondo quanto previsto dal Decreto Rilancio in merito alla cessione del credito.

Se all’installazione delle nuove finestre viene associato almeno uno degli interventi trainanti di riqualificazione energetica previsti dal Decreto Rilancio (ad esempio, il cappotto termico dell’edificio), la spesa per gli infissi è completamente detraibile perché rientra tra le agevolazioni previste dal Superbonus 110%.

Quando e perché cambiare le finestre: conclusioni

In questo articolo abbiamo visto quali sono i segnali rivelatori per capire quando è arrivato il momento di cambiare gli infissi in casa.

In particolare, abbiamo osservato quanto sia importante non sottovalutare i campanelli d’allarme e provvedere immediatamente all’installazione di modelli di nuova generazione quando le vecchie finestre non sono più in grado di tutelare la salute delle persone, l’integrità strutturale dell’edificio, il comfort abitativo e la sicurezza antintrusione.

In fase di scelta dei nuovi serramenti è poi importante, da un lato, valutare le caratteristiche tecniche delle finestre mettendole in relazione con il contesto climatico-ambientale in cui è inserita l’abitazione, dall’altro studiare attentamente le possibilità di risparmio offerte dai Bonus dello Stato.

Mai come in questo momento, infatti, è conveniente sostituire i vecchi e malandati serramenti con infissi di qualità con caratteristiche di risparmio energetico e isolamento termoacustico.

 

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Quanto aumenta il risparmio energetico con i doppi vetri?

 

Il tema del risparmio energetico è di grandissima attualità e coinvolge trasversalmente anche quello della riqualificazione energetica degli edifici, della riduzione dell’inquinamento atmosferico e delle agevolazioni fiscali inerenti a Ecobonus, Superbonus 110% e Bonus Ristrutturazioni – ossia quel pacchetto di detrazioni e sconti in fattura messo a disposizione dello Stato per agevolare proprio i contribuenti che operano una serie di interventi edilizi mirati al miglioramento della classe energetica del proprio immobile.

Il primo passo per isolare efficacemente la casa e iniziare a risparmiare sul costo delle bollette è valutare attentamente le condizioni di “salute” dei propri infissi.

Se hai a che fare con le finestre di una volta, a vetro singolo e piene di spifferi, ti conviene correre immediatamente ai ripari e sostituirle con modelli di nuova generazione in PVC o alluminio a taglio termico, realizzati con doppi vetri.

Affinché il risparmio economico sia tangibile e duraturo nel tempo, il passaggio dalla lastra singola al sistema con doppio vetro non è sufficiente, ma dovrà essere integrato con altri accorgimenti strutturali mirati ad abbassare complessivamente il valore di trasmittanza termica del serramento.

Cosa fare allora?

Per prima cosa occorre individuare le migliori aziende del settore e scegliere porte e finestre progettate e costruite con il primario obiettivo di ridurre drasticamente le dispersioni energetiche.

I migliori serramenti ad alta efficienza energetica sono quelli che, oltre ai vetri doppi, impiegano anche materiali isolanti di eccellente qualità, vetrocamere basso emissive, guarnizioni a lunga durata, canaline termiche, microventilazione, e tutte le altre caratteristiche finalizzate ad abbassare il fabbisogno energetico dell’abitazione.

C’è anche un altro aspetto da considerare, che trascende dal risparmio immediato ma rientra in un discorso più ampio legato all’aumento del valore commerciale dell’immobile.

Sappiamo infatti che la classe energetica dell’edificio incide in modo diretto sulla sua quotazione di vendita: una casa con finestre nuove e performanti, capaci di far risparmiare una consistente cifra annua sui consumi, ha indubbiamente un valore commerciale più alto di una casa in cui siano ancora installate le vecchie e decadenti finestre risalenti all’epoca di costruzione del palazzo.

Risparmio energetico: quanto incidono gli infissi con doppi vetri?

Come risparmiare con i più performanti infissi doppio vetro

Vetrocamere speciali

Vetri riflettenti, assorbenti e selettivi

Canaline termiche

Aeratori per finestre e microventilazione automatica

Quanta energia si risparmia con i doppi vetri: conclusioni

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Risparmio energetico: quanto incidono gli infissi con doppi vetri?

Come accennato, in chiave di isolamento termico e concreto risparmio in bolletta non basta acquistare infissi con doppio vetro per notare la differenza rispetto a quelli a lastra singola.

L’unico modo per avere un’idea dell’entità del risparmio derivante dalla sostituzione degli infissi è quello di affidarsi ad aziende specializzate che possano offrire finestre focalizzate a 360 gradi sul risparmio energetico: non solo doppi vetri, dunque, ma sistemi di isolamento termico che coinvolgono tutti gli elementi dell’infisso: anta, telaio, guarnizioni, vetrocamere, canaline e ferramenta.

Vediamo qui di seguito quali sono le caratteristiche che dobbiamo cercare nei serramenti affinché siano realmente capaci di incidere sull’abbattimento del costo dell’energia impiegata per riscaldare e raffreddare gli ambienti domestici.

Come risparmiare con i più performanti infissi doppio vetro

Installare porte e finestre di nuova generazione rappresenta un valore aggiunto non solo in termini economici (bolletta meno salata), ma anche in chiave di:

  • Salvaguardia del pianeta (riduzione delle emissioni inquinanti nell’atmosfera)
  • Miglioramento della salubrità dell’aria in casa (calo del rischio di condensa, muffa e accumulo di umidità)
  • Aumento generale della qualità della vita

In fase di scelta delle nuove finestre di casa sarà dunque fondamentale accertarsi che i modelli individuati presentino una serie di caratteristiche specifiche che, sfruttando le proprietà isolanti dei materiali, le nuove tecnologie e i moderni processi produttivi, possano trasformare la tenuta termica della casa in modo tale da mantenere a lungo e in maniera ottimale la temperatura ideale.

Ma quali caratteristiche devono avere i serramenti ad alto potere termoisolante, oltre ai doppi o tripli vetri, per regalare alla casa un clima confortevole (caldo in inverno, fresco in estate) senza bisogno di tenere accesi a pieno regime i riscaldamenti ed i condizionatori d’aria?

Vetrocamere speciali

Sappiamo che le finestre hanno un forte ascendente sulla definizione stilistica degli ambienti e della facciata esterna dell’edificio. Prima di “innamorarsi” del design dell’infisso è però importante verificare che il modello prescelto sia dotato di vetrocamere capaci di potenziare al massimo i parametri di isolamento termico e acustico.

È importante considerare che le moderne vetrocamere per infissi sono in grado di assolvere contemporaneamente più compiti: proteggere dai tentativi di intrusione, limitare i rumori, schermare dall’irraggiamento solare diretto, ridurre le dispersioni di calore ed ottimizzare le già eccellenti proprietà termoisolanti di materiali come il PVC e l’alluminio a taglio termico.

Se vuoi davvero risparmiare sulle bollette, scegli infissi con doppi vetri e vetrocamere basso emissive riempite di gas Argon che siano in grado di rispettare il parametro di isolamento termico Ug=1,1 W/m2K stabilito dalla norma EN – 673, oppure serramenti con tripli vetri e vetrocamere da 36 o 44 mm con valore di trasmittanza termica ancor più ridotti.

Vetri riflettenti, assorbenti e selettivi

Rispetto ai tipi di vetri per le vetrocamere il consiglio è quello di fare attenzione a tutti i dettagli e orientarsi sulla soluzione più idonea alle proprie esigenze e al contesto climatico di riferimento.

Se, ad esempio, l’abitazione presenta un’esposizione diretta al sole ed è collocata in un luogo con temperature molto elevate, un modo efficace per mantenere gli ambienti freschi senza spendere una fortuna in condizionatori d’aria, potrebbe essere quello di scegliere serramenti con vetri riflettenti, assorbenti e selettivi.

Grazie ad uno strato di ossidi di metalli nobili depositati sulla superficie interna, queste tipologie di vetro riescono a filtrare e ridurre l’ingresso dei raggi solari, contrastando il surriscaldamento degli ambienti pur preservando un’eccezionale trasparenza e la massima nitidezza nella visione verso l’esterno.

Canaline termiche

La condensa sui vetri si forma a causa dell’eccessiva umidità in casa e della differenza tra temperatura esterna e interna.

Questo problema può essere ampiamente marginato scegliendo infissi dotati di un accessorio che, in realtà, è tutt’altro che accessorio: la canalina termica.

Per ottenere le migliori prestazioni di isolamento e scongiurare la formazione di condensa, la vetrocamera dovrebbe essere configurata con una speciale canalina termica rivestita in policarbonato che consente di ridurre le dispersioni energetiche di oltre il 10% rispetto ai telai comuni e di tenere lontani fenomeni pericolosi quali infiltrazioni d’aria e d’acqua, umidità, condensa e muffa.

Nell’ottica di ridurre i consumi energetici la canalina termica per vetro è sempre un plus, ma la sua presenza diventa ancora più importante se gli infissi sono destinati ad un’abitazione situata in una zona umida e piovosa o se, per qualsiasi ragione, la struttura abitativa non è adeguata ad isolare e a proteggere dall’umidità.

Aeratori per finestre e microventilazione automatica

Per creare ambienti sani e privi di muffa e umidità è importante garantire all’abitazione un corretto e costante ricircolo d’aria.

Ciò significa aprire spesso le finestre, lasciandole aperte per il tempo necessario a far uscire l’aria viziata e l’eccesso di umidità e a far entrare aria fresca e pulita.

Sappiamo però che aprendo le finestre non è solo l’aria a penetrare negli ambienti domestici, ma anche allergeni (polvere, polline), smog e temperatura esterna.

Così può accadere che il calore prodotto dai riscaldamenti venga disperso durante il ricambio d’aria, con inevitabile aumento dei consumi e diminuzione del benessere.

Può anche succedere che in estate, con le finestre spalancate, la casa diventi invivibile per via delle temperature esterne o perché si è riempita di zanzare o altri insetti.

Un ottimo modo per evitare questi inconvenienti, coniugando la necessità di un corretto ricircolo d’aria con la certezza di garantire il risparmio energetico e proteggere la casa dalle “minacce esterne”, è quello di scegliere modelli di infissi integrati con aeratori e/o innovativi sistemi di microventilazione perimetrale.

In sostanza, con questa tipologia di serramenti l’aerazione dei locali viene gestita in modo efficiente, ottimizzato e completamente automatizzato. Ma soprattutto a finestre chiuse!

Quanta energia si risparmia con i doppi vetri: conclusioni

In questo articolo abbiamo visto quanto sia importante scegliere infissi di qualità ed affidarsi ad aziende specializzate come Oknoplast nell’ottica di creare ambienti confortevoli, sani e climaticamente equilibrati.

In particolare, i vetri e le vetrocamere possono incidere in tanti aspetti della vita domestica. Ecco perché è così importante sostituire le vecchie finestre a lastra singola con nuovi ed efficienti serramenti dotati di doppi vetri e di altre caratteristiche studiate per aumentare l’isolamento termico e l’efficienza energetica dell’edificio.

In fase di scelta sarà fondamentale prestare attenzione non solo al sistema del doppio o triplo vetro, ma anche agli altri componenti degli infissi – vetrocamere basso emissive, vetri riflettenti, assorbenti o selettivi, canaline termiche, aeratori e sistemi di microventilazione perimetrale – che complessivamente possono determinare un miglioramento del comfort abitativo e un tangibile e duraturo risparmio energetico.

 

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